| I ragazzi del centro sociale Morion,
nel centro storico veneziano, sostengono di essere stati aggrediti.
«Un agguato, una trappola ben orchestrata», la definiscono.
Raccontano che cinque di loro - tra cui due ragazze - sono stati circondati
domenica sera nel sestriere San Polo da un gruppo di neonazisti legati
a Forza Nuova. All'altezza di Campo San Bortolomio, i giovani di destra
- «pelati, in tuta mimetica, con anfibi, toppe con croci celtiche
e svastiche» - li hanno provocati, sostengono, e ne è
nata una colluttazione. A quel punto i ragazzi del Morion sostengono
che si sono fatti avanti alcuni carabinieri in borghese che hanno,
nel corso della lite, brandito una pistola e alcune mazza, gridando:
«Adesso facciamo come a Bolzaneto». Lo scontro è
andato avanti e alla fine si è concluso con il fermo di due
giovani no global per resistenza a pubblico ufficiale.
Gli arrestati sono Gabriele Greco, 26 anni, e Marco Scandurra,
25, residenti a Venezia. Secondo quanto si è appreso, altri
tre giovani sono stati identificati e poi rilasciati. Tra questi,
una ragazza, Laura, portata al pronto soccorso dell'ospedale di
Venezia e alla quale è stato refertato un trauma da pugni
all'addome. Anche carabinieri e neofascisti si sono fatti medicare
all'ospedale San Giovanni e Paolo.
«Chiediamo l'immediata scarcerazione dei nostri compagni
e di conoscere chi sono i carabinieri che ieri sera li hanno arrestati
e soprattutto quali sono i loro rapporti con Forza Nuova»,
ha gridato Luca Casarini, dal megafono durante la manifestazione
che si è svolta lunedì pomeriggio davanti al carcere
di Santa Maria Maggiore a Venezia. Secondo Casarini i carabinieri
in borghese, una volta alla caserma di San Zaccaria, avrebbero «detto
al comandante di non essere in servizio, ma comunque avevano le
pistole».Tra gli attivisti di Forza Nuova «riconosciuti
vi sono – prosegue Casarini –Ennio Carta, Francesco
Basile (figlio di colonnello dei carabinieri) e Matteo Savorelli
o Savoretti».
Sulla vicenda dei due ragazzi del Centro Sociale Morion, Gabriele
Greco e Marco Scandurra, arrestati a Venezia la notte scorsa e sul
ricovero della ragazza che «sarebbe stata malmenata»,
la deputata Verde Luana Zanella ha presentato un'interrogazione
urgente al ministro dell'Interno nella quale chiede di fare luce
sulla dinamica dell'episodio che definisce «inquietante». |