| Caro Amico,
Caro Amico, Il giorno giovedì 3 marzo 2005, il Senato ha
approvato e rinviato alla Camera il provvedimento (ddl numero 7/2005)
che comprende anche alcune modifiche della legge voluta dal Ministro
Urbani che ha reso la condivisione dei file coperti dal diritto
d'autore (musica, video ...) un reato punibile con un massimo di
4 anni di galera anche qualora l'illecito fosse stato fatto senza
fine di lucro e per uso personale. Entro 60 giorni il provvedimento
potrà diventare legge dello Stato. Gli utenti di Internet
hanno chiesto ai parlamentari di trasformare questo reato in illecito
amministrativo. Cercherò di spiegarti brevemente ed in maniera
semplice cosa realmente significhi questa richiesta. Innanzitutto
ti faccio notare che la migliore tradizione del pensiero giuridico
ha sempre ritenuto che la repressione penale debba essere riservata
alla tutela di quei valori e di quei beni reputati fondamentali
per la conservazione della pace sociale e nei soli casi in cui ogni
altro rimedio (in particolare quelli civili ed amministrativi) sia
risultato del tutto inutile. Alla luce di questo appare, perciò,
sproporzionato perseguire con sanzioni penali chi tiene una condotta
che non desta allarme sociale e la cui pericolosità si può
ben dire prossima allo zero. Infatti, la pacifica convivenza sociale
non è certo turbata dalla pratica dello scambio di file musicali
o video per giunta gratuitamente e per uso personale. Mi sembra
onestamente decisamente più dannosa, per il sistema economico
e sociale del Paese, la pratica della falsificazione dei bilanci
dei gruppi societari, come dimostrano ampiamente le recenti vicende
della Parmalat e della Cirio eppure le Camere hanno ritenuto, nel
2002, che fosse opportuno - vista la bassa offensività del
reato di falso in bilancio - "derubricare" il reato: da
delitto a contravvenzione (cfr. il nuovo testo dell'art. 2621 cc).
Oggi, al contrario, si discute se punire come reato delittuale -
cioè come reato grave - la condivisione dei file musicali
e non. A parte l'evidente sproporzione di trattamento tra chi falsifica
un bilancio ed un ragazzino intento ad ascoltare gratis la musica
del suo cantante preferito non posso non essere preoccupato dallo
spreco di risorse dello Stato (forze di polizia e magistratura del
ramo penale) per la repressione di una condotta sostanzialmente
inoffensiva e questo proprio in un periodo in cui addirittura la
Camorra organizza manifestazioni di protesta in piazza a sostegno
dei propri affiliati. Per comprendere l'aggravio di lavoro che si
riverserebbe sulle forze dell'ordine (che a mio parere dovrebbero
essere destinate a combattere una criminalità sempre più
aggressiva e pericolosa) osserviamo che per applicare la sanzione
penale indipendentemente da se verrà applicata una semplice
multa o saranno comminati degli anni di galera occorre un'attività
di accertamento del reato attraverso un processo - fosse anche un
procedimento deformalizzato come quello per decreto penale - con
conseguente impegno di risorse umane e finanziarie. Ciò significa
acquisire da parte della Procura della Repubblica competente una
notizia di reato da parte della polizia giudiziaria e/o degli altri
soggetti preposti alla rilevazione delle violazioni; procedere alle
comunicazioni all'indagato, anche ai fini della elezione di domicilio
e della nomina di un difensore di fiducia; passare alla valutazione
del fatto-reato esaminando la possibilità di procedere con
decreto penale; emettere e notificare il decreto penale. Ed in caso
di opposizione svolta contro il decreto penale dal condannato, predisporre
le attività per il processo dibattimentale (con le lungaggini
e con i costi umani e monetari che conosciamo). Passando ad esaminare,
poi, l’efficacia - anche preventiva - della misura penale,
occorre osservare che la relativa sanzione nei confronti dei minori
diventa di difficile applicazione: sotto i 14 anni il soggetto non
è imputabile (e dunque non è punibile); tra i 14 ed
i 18 anni, il giudizio sulla condotta criminale del minore è
attribuito alla competenza del tribunale dei minorenni, con ogni
immaginabile conseguenza per la psiche del giovane (che verrebbe
processato per nulla). I problemi sopra indicati - che non sono
certo gli unici - cadrebbero automaticamente, con la semplice previsione
di sanzioni amministrative, per l'applicazione delle quali sarà
sufficiente un verbale di contravvenzione redatto dai funzionari
preposti e contro il quale si potrà eventualmente fare opposizione
dinanzi all'organo amministrativo competente. Ti ho inviato questa
mail innanzitutto per comunicarti l'esistenza di questo decreto
legge in discussione alle camere che potrebbe (pur mitigando le
pene previste dalla legge voluta dal ministro Urbani) continuare
a prevedere come penale un reato inoffensivo come quello di usufruire
di qualche canzonetta senza corrispondere il salatissimo prezzo
alle industrie discografiche. Se condividi la mia opinione e pensi
anche tu sia il caso di chiedere ai nostri parlamentari di limitarsi
alla previsione del semplice illecito amministrativo, evitando di
sprecare le forze necessarie per perquisizioni, sequestri e processi
sia pure con riti deformalizzati al solo scopo di perseguire semplici
condivisori di musichette, allora ti chiedo di scrivere anche tu
ai parlamentari del partito che pensi di votare alle prossime elezioni
affinchè ascoltino anche la voce degli utenti e non solo
quella dei discografici (gli indirizzi e-mail dei deputati sono
del tipo cognome_prima lettera del nome @camera.it ad es. l'indirizzo
di Gennaro Esposito sarebbe esposito_g@camera.it ) . Inoltre se
pensi che sia il caso di avvisare anche i tuoi amici, conoscenti
o parenti affinchè possano prendere le proprie contromisure
facendo magari in modo di evitare di vedere il proprio figlio in
una situazione veramente problematica allora puoi inviare anche
a loro il testo di questa mail avendo però cura di copiare
questo testo in una nuova mail, di mettere solo l'indirizzo della
persona che vuoi avvisare del grave pericolo (mi raccomando una
mail diversa per ogni conoscente, amico o parente che vuoi avvisare)
e di mettere nella prima riga dopo la parola Caro il nome della
persona a cui stai inviando l'avviso. MI RACCOMANDO crea una nuova
mail per ogni persona a cui abitualmente scrivi delle e-mail. EVITA
la semplice redirezione della mail ricevuta e non scrivere a sconosciuti.
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