| ROMA - Una sottile tortura per l'udito,
o, se preferite, un esempio di "finanza creativa". O, ancora,
la considerazione che se si tratta di recuperare denaro ogni mezzo
è lecito, soprattutto se funziona. Il comune di Rajahmundry,
una città dell'Andhra Pradesh, regione dell'India del Sud,
per combattere l'evasione fiscale ha assoldato degli esattori davvero
singolari: 20 gruppi di suonatori di tamburo, incaricati di fare dei
bei concerti (insomma, belli non si sa, di sicuro rumorosi) sotto
le case degli evasori.
Le autorità cittadine avevano inviato a molti residenti
ripetute ingiunzioni di pagamento delle tasse municipali, ma senza
ottenere risposta e tantomeno il dovuto. A quel punto l'idea: rendere
loro impossibile stare tranquilli finché non pagavano. Per
stanare gli evasori ecco un piccolo esercito di suonatori di tamburo,
che si appostano sotto casa e picchiano duro sugli strumenti ininterrottamente,
fino a quando i debitori non vengono fuori.
A sentire chi ha avuto la pensata, c'è anche un lato artistico:
"I suonatori mettono su uno spettacolo davanti alle case dei
debitori - spiega uno dei funzionari del comune - li costringono
a uscire e li informano sull'ammontare dei loro debiti nei confronti
della città e sulla necessità che li saldino al più
presto. In ogni caso non smettono di suonare finché la gente
non paga il dovuto". Davvero un bello spettacolo.
Il comune di Rajahmundry deve recuperare 50 milioni di rupie, circa
un milione e ventimila euro, di tasse non pagate. Negli ultimi tempi
aveva cercato di invogliare gli evasori al saldo dei debiti con
la riduzione degli interessi dovuti e la cancellazione delle maggiorazioni
di mora. Niente da fare, non un soldo era entrato nelle casse del
comune.
Il sistema dei "banditori a oltranza", al contrario,
ha dato frutti immediati. Dopo una settimana di concerti nonstop,
il comune ha recuperato il 18 per cento degli arretrati.
(12 marzo 2005) |